{"id":10034,"date":"2021-04-30T20:33:54","date_gmt":"2021-04-30T20:33:54","guid":{"rendered":"https:\/\/podoiatria.it\/Podiatria\/?page_id=10034"},"modified":"2021-04-30T20:50:16","modified_gmt":"2021-04-30T20:50:16","slug":"sentenzabosman","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/podoiatria.it\/Podiatria\/sentenzabosman\/","title":{"rendered":"Sentenza Bosman"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row full_width=&#8221;stretch_row&#8221; css_animation=&#8221;fadeInUp&#8221; bg_type=&#8221;image&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-vz-jquery&#8221; bg_image_new=&#8221;id^10531|url^http:\/\/podoiatria.it\/Podiatriawp-content\/uploads\/2018\/02\/2-1.jpg|caption^null|alt^null|title^2-1|description^null&#8221; enable_overlay=&#8221;enable_overlay_value&#8221; overlay_color=&#8221;rgba(255,255,255,0.98)&#8221; el_class=&#8221;section38&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1505193562984{padding-top: 8% !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;]<div class=\"ult-animation  ult-animate-viewport  ult-no-mobile \" data-animate=\"fadeInDown\" data-animation-delay=\"1.0\" data-animation-duration=\"1\" data-animation-iteration=\"1\" style=\"opacity:0;\" data-opacity_start_effect=\"\"><div class='dt-sc-title with-right-border-decor '><h2>Cosa dice la sentenza Bosman, e cosa \u00e8 cambiato 20 anni dopo<\/h2><\/div><div class=\"ult-spacer spacer-6a047b12be2e8\" data-id=\"6a047b12be2e8\" data-height=\"10\" data-height-mobile=\"10\" data-height-tab=\"10\" data-height-tab-portrait=\"\" data-height-mobile-landscape=\"\" style=\"clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]Il 15 dicembre 1995, esattamente 20 anni fa, la Corte di Giustizia Europea pronunci\u00f2 la \u201csentenza Bosman\u201d, dando ragione al centrocampista che aveva fatto causa al Liegi, alla Federcalcio Belga e alla Uefa.<\/p>\n<p>Jean Marc Bosman era un giocatore dell\u2019RFC Liegi. A fronte della richiesta di trasferirsi al Dunkerque in Francia la societ\u00e0 belga rifiut\u00f2 il trasferimento non considerando sufficiente la contropartita in denaro offerta. Nel frattempo il suo contratto era scaduto e Bosman fin\u00ec fuori rosa a ingaggio ridotto.<\/p>\n<p>Da qui part\u00ec la sua causa che present\u00f2 alla Corte di giustizia dell\u2019UE in Lussemburgo un caso di \u201crestrizione al commercio\u201d e alla \u201clibera circolazione dei lavoratori\u201d nell\u2019Unione.<\/p>\n<p>Il 15 dicembre 1995 la corte stabil\u00ec che il sistema fino ad allora in piedi costituiva una restrizione alla libera circolazione dei lavoratori e ci\u00f2 era proibito dall\u2019articolo 39 del Trattato di Roma.<\/p>\n<p>A tutti i calciatori dell\u2019Unione Europea fu permesso di trasferirsi gratuitamente alla fine del loro contratto, nel caso di un trasferimento da un club appartenente a una federazione calcistica dell\u2019Unione Europea a un club appartenente ad un\u2019altra federazione calcistica, sempre dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oltre a questo venne stabilito il diritto a firmare un pre-contratto con un altro club, sempre a parametro zero, negli ultimi sei mesi del proprio accordo con il precedente club. Due passaggi chiave, anche per capire quella che \u00e8 stata negli ultimi 20 anni l\u2019evoluzione dei rapporti di forza societ\u00e0-calciatori con l\u2019escalation del ruolo dei procuratori passati da semplici intermediari a veri e propri artefici di intere campagne acquisti.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 ha portato tra le altre cose alle recenti dispute sulle TPO (acronimo di Third part ownership), le famose Terze parti ovvero vere e proprie societ\u00e0 o fondi di investimento che diventano proprietarie dei cartellini dei calciatori e che ragionando in termini di mercato puntano a massimizzare i propri profitti investendo sui trasferimenti dei loro assistiti.<\/p>\n<p>L\u2019effetto fu anche quello dell\u2019abolizione del tetto al numero di calciatori comunitari nelle rose, proprio per evitare discriminazioni. Fino a quel momento il limite era posto ai \u201cnon-nazionali\u201d, o meglio ai giocatori nati al di fuori della federazione di appartenenza del club in cui militavano, che nelle coppe europee potevano essere al massimo tre nella lista dei convocati per una singola partita.<\/p>\n<p>L\u2019unica eccezione era in Gran Bretagna dove le federazioni erano quattro ma i calciatori erano tutti considerati \u201cnazionali\u201d. In Italia il limite venne posto a tre giocatori.<\/p>\n<p>Nel 2001 lo scandalo noto come Passaportopoli sulla naturalizzazione illecita di alcuni calciatori extracomunitari rappresent\u00f2 il primo caso di falsificazione documentaria nel calcio europeo.<\/p>\n<p>Ad essere condannate con pene esclusivamente pecuniarie ma nessuna penalizzazione sportiva furono diverse societ\u00e0: Inter, Milan Udinese, Lazio, Roma, Sampdoria e Vicenza oltre a 13 calciatori con squalifiche di 6 mesi o 1 anno (tra cui quello pi\u00f9 famoso era l\u2019interista Alvaro Recoba, mentre il laziale Juan Sebastian Veron fu subito assolto in primo grado).<\/p>\n<p>Il 21 aprile 2005 52 federazioni aderenti all\u2019UEFA hanno approvato all\u2019unanimit\u00e0 una regola volta ad aumentare il numero di calciatori allenati nel proprio paese.<\/p>\n<p>Che la Sentenza Bosman sarebbe stata rivoluzionaria lo si era capito fin dall\u2019inizio. Ma chiaramente gli effetti diretti e indiretti di quanto pronunciato il 15 dicembre 1995 vanno circoscritti.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi lo stesso Jean Marc Bosman in una intervista alla Gazzetta dello sport ha recitato la parte dell\u2019uomo solo contro il sistema. Ma la sua fu l\u2019iniziativa di un privato cittadino che si difendeva \u2013 giustamente \u2013 da una ingiustizia, una battaglia ampiamente condivisibile ma rivoluzionaria negli effetti pi\u00f9 che nelle intenzioni che erano del tutto \u2013 legittimamente \u2013 private.<\/p>\n<p>Quel che successe in seguito fu l\u2019effetto della sentenza (spesso \u2013 come si \u00e8 detto per il procuratori \u2013 con esiti imprevisti in precedenza) all\u2019interno di una causa che nasceva con un fine individuale. Lascia quindi il tempo che trova la dichiarazione di Bosman che afferma: \u201cLa Bosman \u00e8 nata per ridistribuire le ricchezze a tutti, specialmente ai pi\u00f9 poveri, ma ora il guadagno \u00e8 nelle mani di pochi\u201d.<\/p>\n<p>Fa anche sorridere, Bosman, quando afferma: \u201cHo letto sui giornali di un\u2019offerta 350 mila euro a settimana a Cristiano Ronaldo, buon per lui, ma almeno spero che sappia che quei soldi li deve in parte al mio sforzo\u201d. Come se non si sapesse quale investimento in termini di immagine rappresenta l\u2019ingaggio di CR7, che ormai \u00e8 prima che un giocatore un vero e proprio uomo-azienda, a prescindere da quel che la sentenza Bosman stabil\u00ec 20 anni fa.<\/p>\n<p>Nel frattempo \u00e8 pur vero che nelle prime cinque leghe europee gli stipendi dei calciatori si sono moltiplicati per sette, dal miliardo del 1995-96, ai 6,8 miliardi di euro del 2013-2014, con un ritmo di crescita superiore al fatturato (da 2 a 11,3 miliardi). Ma sarebbe veramente miope dire che tutto questo \u00e8 avvenuto per effetto della liberalizzazione del mercato calciatori. Basti guardare alla mole dei ricavi commerciali dei club per farsi un\u2019idea di una realt\u00e0 che viene da lontano, fin dalle prime sponsorizzazioni degli anni \u201970 (in questo senso la rivoluzione la fece il celebre logo Jagermeister sulle maglie dell\u2019Eintracht Braunschweig, 1973).<\/p>\n<p>Insomma, il calcio era business prima e dopo Bosman e il 15 dicembre 1995 l\u2019escalation era gi\u00e0 in atto: le sponsorizzazioni cercavano anche allora nuovi spazi e forme di visibilit\u00e0 e i calciatori erano strapagati in proporzione ai tempi. Anche quando si analizza l\u2019attuale oligarchia che regge il calcio europeo si parla di un sistema le cui regole (scritte e non) sono venute dopo la Bosman, ma non per questo si pu\u00f2 dire che siano state in qualche modo dettate o influenzate da quella sentenza.<\/p>\n<p>Forse oggi c\u2019\u00e8 pi\u00f9 consapevolezza di quanto accade, e questo probabilmente \u00e8 un bene, ma anche qui il ruolo della sentenza Bosman, cos\u00ec importante tuttavia in altri aspetti centrali del mondo del calcio come la circolazione dei calciatori e le norme sul loro tesseramento, risulta onestamente essere circoscritto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/vc_column_text]<\/div><div class=\"ult-spacer spacer-6a047b12be30c\" data-id=\"6a047b12be30c\" data-height=\"10\" data-height-mobile=\"10\" data-height-tab=\"10\" data-height-tab-portrait=\"\" data-height-mobile-landscape=\"\" style=\"clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;10042&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;]<div class=\"ult-spacer spacer-6a047b12be317\" data-id=\"6a047b12be317\" data-height=\"10\" data-height-mobile=\"10\" data-height-tab=\"10\" data-height-tab-portrait=\"\" data-height-mobile-landscape=\"\" style=\"clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_single_image image=&#8221;10043&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;]<div class=\"ult-spacer spacer-6a047b12be321\" data-id=\"6a047b12be321\" data-height=\"10\" data-height-mobile=\"10\" data-height-tab=\"10\" data-height-tab-portrait=\"\" data-height-mobile-landscape=\"\" style=\"clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_single_image image=&#8221;10044&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row full_width=&#8221;stretch_row&#8221; css_animation=&#8221;fadeInUp&#8221; bg_type=&#8221;image&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-vz-jquery&#8221; bg_image_new=&#8221;id^10531|url^http:\/\/podoiatria.it\/Podiatriawp-content\/uploads\/2018\/02\/2-1.jpg|caption^null|alt^null|title^2-1|description^null&#8221; enable_overlay=&#8221;enable_overlay_value&#8221; overlay_color=&#8221;rgba(255,255,255,0.98)&#8221; el_class=&#8221;section38&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1505193562984{padding-top: 8% !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;10042&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_single_image image=&#8221;10043&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_single_image image=&#8221;10044&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/podoiatria.it\/Podiatria\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10034"}],"collection":[{"href":"https:\/\/podoiatria.it\/Podiatria\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/podoiatria.it\/Podiatria\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/podoiatria.it\/Podiatria\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/podoiatria.it\/Podiatria\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10034"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/podoiatria.it\/Podiatria\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10034\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10047,"href":"https:\/\/podoiatria.it\/Podiatria\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10034\/revisions\/10047"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/podoiatria.it\/Podiatria\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10034"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}